Rapporto biennale parità di genere
Termine 30 aprile 2026
ll rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, da trasmettere entro e non oltre il 30 aprile 2026 per il biennio 2024-2025, è uno degli strumenti principali di monitoraggio delle politiche aziendali in materia di parità di genere.
Si tratta di un adempimento obbligatorio per le imprese con più di 50 dipendenti, caratterizzato per il 2026 da alcune semplificazioni operative e da una maggiore integrazione con le banche dati pubbliche.
In particolare, le imprese devono prestare attenzione anche al collegamento tra rapporto biennale, certificazione della parità di genere e nuove politiche europee sulla trasparenza salariale, nonché al sistema sanzionatorio previsto in caso di mancata o irregolare trasmissione del documento.
ll rapporto biennale che le imprese sono chiamate a presentare nel 2026 introduce alcune novità rilevanti, orientate a rendere l’adempimento più funzionale agli obiettivi di monitoraggio delle politiche di parità e, allo stesso tempo, a semplificare alcune fasi operative della compilazione.
In primo luogo, il sistema di trasmissione telematica è stato ulteriormente integrato con le banche dati amministrative già disponibili presso le pubbliche amministrazioni. Questa integrazione consente di ridurre il numero di informazioni che le imprese devono inserire manualmente nel modello, poiché alcune informazioni relative alla struttura aziendale e alla forza lavoro vengono recuperate automaticamente dai sistemi informativi pubblici. L’obiettivo della semplificazione è quello di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese e migliorare la qualità dei dati raccolti.
Un ulteriore elemento di novità riguarda la maggiore attenzione dedicata agli indicatori relativi alla struttura retributiva e alle progressioni di carriera, che diventano centrali anche in vista dell’attuazione della direttiva europea sulla trasparenza salariale. Il modello del rapporto consente infatti una lettura più dettagliata delle differenze retributive tra uomini e donne, favorendo una valutazione più accurata dei possibili divari salariali.
Sono inoltre previste alcune semplificazioni nella compilazione per le imprese di dimensioni medio-piccole, che possono beneficiare di procedure più snelle nella raccolta e trasmissione dei dati. La riorganizzazione del modello e l’ottimizzazione della piattaforma informatica mirano a rendere l’adempimento più agevole, mantenendo al tempo stesso elevato il livello di monitoraggio delle politiche di parità.
Per ogni ulteriore chiarimento rimane a completa disposizione l’ufficio sindacale nella persona del Dott. Alberto Virgili